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"QUATTRO ANNI DI WHEEL CHAIR
HOCKEY" (2001)
di Giuseppe Scanabissi
Recensione:
"Avanti così"
Giuseppe gioca con la Pallavicini di Bologna, da libero,
col numero tre, guida una splendida Garant, ha lo stick. L'hockey in carrozzina
elettrica, per lui, significa tanto, al punto di annotare sotto forma
di diario personale, quanto accade sul terreno di gioco. Costantemente.
E così nasce il Diario, in cui Giuseppe descrive, con dovizia di
particolari, gli allenamenti, le gare, gli spareggi, le riunioni tattiche,
gli incontri in palestra. In particolare le "situazioni di amicizia"
che vive, in modo originale, durante l'arco del tempo che va dal 1995
al 1999.
Nel Diario il lettore gusta la dimensione "irrequieta" dell'attesa
che divide il giocatore dalla partita, avverte la ricchezza dei buoni
sentimenti e la forza che scaturisce dalle crisi, per la sconfitta della
propria squadra o per quella personale. "
abbiamo certamente
fatto una brutta figura
Personalmente ho assorbito bene l'amarezza,
sono migliorato molto dal punto di vista mentale, sono maturato"
(2 dicembre1995). Alla fine, il lettore resta colpito dal miscuglio di
valori universali connaturato allo sport come la solidarietà, il
fair-play, la festa, il coraggio, l'agonismo, l'impegno che mira al superamento
di propri limiti
"Dobbiamo capire che vincere non è
tutto e che puntare soprattutto a vincere ma con la paura di perdere fa
sì che né vinciamo né ci divertiamo" (14 marzo
1998). Sin dall'avvento del wheelchair hockey avvenuto in Italia nel 1992,
il CSI ha scommesso sia sulla formazione degli operatori, sia su una sempre
più accurata gestione tecnico-disciplinare, in particolare proprio
con l'organizzazione del Campionato Nazionale. E, soprattutto il Centro
Sportivo Italiano ha inteso proseguire l'impegno che dedica da oltre 40
anni in favore della promozione dell'attività sportiva per i disabili.
Alla base del Campionato, infatti, c'è la mentalità di garantire
un ponte che va dal valore di una competizione alle esigenze di giovani
che hanno il desiderio di vivere come gli altri. E lo sport, quando è
socializzante, veramente per tutti, riesce ad assicurare tale opportunità,
senza far ricorso a falsi pietismi dichiaratamente assistenziali
"Non
vedo l'ora che sia novembre, annota Giuseppe. E questo continuo "attender
per giocare", "puntando a fare bella figura", sarà
una chiave di lettura essenziale per comprendere, il ruolo e l'importanza
dell'hockey nella su breve vita.
Il Diario di Giuseppe è una storia non solo raccontata ma vissuta,
rigo per rigo, attraverso gare, esercizi coi birilli, in palestra, in
famiglia, tra i compagni. E' una cronaca puntigliosa di fatti di sport
condita con mille opinioni personali, e ricca di passione e di speranza.
Edio Costantini
Presidente Nazionale CSI
Prezzo: € 5,16
(Il ricavato della vendita di questo libro è destinato al
finanziamento di un progetto per la realizzazione di uno "stick"
elettrico, strumento ideato per le persone che praticano Wheelchair Hockey
ed hanno difficoltà a muovere le braccia)
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