Il progetto mira ad analizzre la condizione delle donne disabili nel mercato del lavoro in Provincia di Bologna
Nell'ambito della progettazione sociale, la UILDM ritiene fondamentale adottare un'ottica di genere nella definizione dei propri servizi e progetti per sostenere le pari opportunità d'integrazione sociale per donne e uomini con disabilità.
Il progetto si propone di investigare la situazione occupazionale delle donne disabili fisiche in Provincia di Bologna attraverso l'analisi quantitativa e qualitativa delle donne stesse e dei soggetti preposti alla diffusione delle pratiche e della cultura dell'inserimento lavorativo mirato (Centro per l'Impiego, sindacati e associazioni imprenditoriali di categoria).
Il progetto prevede l'attuazione sul territorio provinciale una serie di azioni di sensibilizzazione e di eventi sia nei confronti delle donne con disabilità sia del grande pubblico per lanciare l'ipotesi di una rete di soggetti del mondo istituzionale e del volontariato che si misuri sul tema legato alle condizioni di lavoro delle donne disabili fisiche in Provincia di Bologna attraverso l'adozione di un approccio di genere che tenga conto della specificità delle lavoratrici disabili e le valorizzi presso le imprese.
Gli obiettivi che il progetto si propone sono:
- Realizzare una ricerca sulla situazione delle donne disabili fisiche nel mondo del lavoro in Provincia di Bologna a partire dalle organizzazioni di volontariato, associazioni e cooperative sociali legate al tema della disabilità fisica e dalle donne disabili lavoratrici. L'indagine verterà sulle seguenti tematiche: accesso al lavoro, inserimento lavorativo attraverso il collocamento mirato, flessibilità del lavoro, trasporto, conciliazione lavoro/vita, sostegno psicofisico, barriere architettoniche;
- Realizzare uno studio delle politiche di sostegno all'inserimento lavorativo delle donne disabili fisiche da parte di sindacati ed associazioni imprenditoriali di categoria;
- Organizzare azioni di sensibilizzazione e eventi sul tema che promuovano l'idea di una rete di rappresentanza che metta in comunicazione i soggetti coinvolti nella ricerca (organizzazioni di volontariato, associazioni, cooperative sociali, sindacati, associazioni imprenditoriali di categoria) e che costituisca un soggetto legittimato al confronto con le istituzioni pubbliche e alla formulazione di programmi sui temi della disabilità fisica al femminile in materia di lavoro;
- Aumentare la sensibilità dei soggetti del mondo del lavoro alle questioni inerenti il tema della disabilità al femminile;
- Valorizzare le donne con disabilità e renderle maggiormente consapevoli dei loro diritti nell'ambito lavorativo.
Partner del progetto:
Consigliere di Parità della Provincia di Bologna, dott.ssa Barbara Busi e dott.ssa Rosa Maria Amorevole
Istituto per il Lavoro
CERPA Centro Europeo per la Ricerca e la Promozione dell'Accessibilità
Nel web sono disponibili svariate raccolte e banche dati testuali, altrimenti dette "biblioteche virtuali".
Queste biblioteche raccolgono in un archivio consultabile direttamente via Internet testi "digitalizzati": ovvero testi elettronici fruibili su schermo tramite l'ausilio di un programma di elaborazione testi o di un browser (Internet Explorer, Netscape, Mozilla, Chrome...)
I testi sono consultabili e scaricabili in diversi formati: txt, rtf, pdf...
Il formato txt è leggibile praticamente da tutti gli elaboratori di testi, anche da quelli "vecchi", ed è utilizzabile perfino da programmi per non vedenti;
I formati rtf e pdf sono leggibili da moltissimi programmi e mantengono le caratteristiche di formattazione quali la presenza di grassetto e di caratteri particolari, l'impaginazione e così via.
I siti che offrono questo tipo servizio sono molteplici, sopratutto a livello internazionale, ecco un'elenco di quelli italiani:
- Google Books: ricchissima collezione di romanzi da tutto il mondo, in continuo ampliamento
- Liber Liber : contiene un nutrito gruppo di classici della letteratura italiana in formato digitale. Molto fornita anche la sezione di audiolibri e di musica in formato mp3
- Internet Culturale : sito coordinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Contiene contenuti digitalizzati provenienti dal patrimonio culturale di biblioteche e istituzioni italiane e una raccolte di classici della letteratura italiana
- Ebookgratis.it : libreria gratuita di e-books, contiene anche dizionari
- Ebookgratis.net : libri, riviste e fumetti in digitale
- Letture Libere : ampia raccolta di e-book reperibili attraverso un comodo motore di ricerca
- Biblioteca Italiana (Università la Sapienza) : ricco archivio di classici della letteratura italiana
- BNCF (Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze) : collezione di manoscritti di ambito scientifico e culturale
- Internet Archive : portale che raccoglie testi digitalizzati da biblioteche di tutto il mondo
Presso la nostra sede in via San Leonardo 24, grazie al contributo degli amici della Nike Italia, siamo riusciti ad attivare un nuovo servizio di conversione di materiale cartaceo (testi, documenti, fumetti) in formato digitale (.Pdf) grazie ad un nuovo scanner multifunzione.
Per avere informazioni e usufruire del servizio, contattare i nostri uffici.
Il progetto di propone di migliorare le possibilità e il livello di informazione relativi alle possibilità di Turismo Accessibile aumentando le conoscenze delle persone disabili fruitori di strutture ricettive e diffondendo la cultura dell'accessibilità presso tali strutture nella città di Bologna.
La Cooperativa Sociale Riparaggi, attraverso la realizzazione del progetto, intende costituire un punto informativo sul Turismo Accessibile a disposizione delle persone disabili che, attraverso la consulenza allo sportello, telematica e telefonica, sia in grado di indviduare percorsi e esercizi alberghieri accessibili ai disabili a Bologna, in Italia e all'estero. La sezione UILDM di Bologna e le altre sezioni dell'Emilia Romagna collaborano con Riparaggi per la raccolta di informazioni sulle caratteristche delle strutture e dei servizi.
a dimensione territoriale del progetto copre l'area del Comune e della Provincia di Bologna, includendo le strutture ricettive e i riferimenti istituzionali in materia di Turismo Accessibile.
Le sezioni UILDM dell'Emilia Romagna hanno inoltre realizzato, con il supporto del Centro di Servizio per il volontariato di Rimini, il portale (in fase di completamento) di informazioni sull'accessibilità dell'Emilia Romagna.
Sostegno alle persone disabili con distrofia tramite la ricerca, progettazione ed acquisizione di ausili e strumentazioni, al fine di salvaguardare il principio di una vita autodeterminata ed indipendente. Progetto realizzato con il sostegno della FONDAZIONE CARISBO. Anno 2008-2009
UILDM è da sempre convinta che ogni persona abbia diritto ad una vita il più possibile libera ed autodeterminata: è per questo che si impegna dal 1962 (a livello nazionale e dal 1982 a Bologna) per tutelare i diritti delle persone distrofiche ad una vita il più possibile autonoma, sia per quanto riguarda la libertà di muoversi, di esercitare diritti e doveri di cittadinanza, sia per quanto attiene alla sfera della autodeterminazione, dell' essere protagonisti del proprio progetto di vita
"Nella mia esperienza di disabile motorio posso dire che uno dei più sentiti disagi è quello dovuto alla mancanza della libertà e dell'autonomia che deriva dalla condizione di dipendenza da altre persone".
Il principio alla base di questo progetto è quello dell'autonomia come autodeterminazione della persona disabile:"Avere la possibilità di prendere decisioni riguardanti la propria vita e la capacità di svolgere attività di propria scelta con le sole limitazioni che hanno le persone senza disabilità, ed essere liberi nonostante la disabilità" .
(Manifesto dell'European Network on Independent Living)
La peculiarità del progetto è l'attenzione rivolta alle forme più gravi e invalidanti di tale patologia (Duchenne, Becker, Atrofie spinali, Facio-scapolo-omerale, Steinert, Distrofia dei cingoli) che prevedono una progressiva paralisi muscolare degli arti, della muscolatura intercostale e del diaframma (causando gravi insufficienze respiratorie) e altri organi vitali, quali il cuore. Ciò comporta una grave disabilità ed ha spesso come conseguenza una condizione di dipendenza dall'assistenza altrui per tutte le attività della vita quotidiana e, nelle forme più acute, da apparecchiature elettromedicali per le funzioni vitali basilari, come la respirazione.
I servizi socio-sanitari, in collaborazione con i centri di eccellenza per la consulenza sull'abbattimento delle barriere ed il centro regionale ausili, compiono analisi sui casi e predispongono progetti di intervento personalizzati.
La concretizzazione di tali progetti, però, è spesso compromessa da ostacoli di tipo diverso:
- resistenze della famiglia,
- risorse economiche limitate (dei servizi sociali e della famiglia),
- nuove tecnologie non incluse nei nomenclatori tariffari,
- problemi burocratici
- evoluzione rapida della patologia: la distrofia muscolare è una patologia progressiva e comporta una degenerazione delle funzioni vitali in alcuni casi molto rapida. E' pertanto indispensabile provvedere alla realizzazione concreta dei progetti in tempi rapidi e prevedere il continuo aggiornamento di tali progetti personalizzati.
Con il presente progetto, UILDM si propone pertanto di integrare i progetti di assistenza attivati dal settore pubblico con elementi peculiari, su misura, frutto di una analisi attenta ai progressi tecnologici ed ai nuovi bisogni (spesso afferenti alla sfera relazionale e dello sviluppo della personalità). Si tratta in sostanza di dare concreta attuazione ai progetti di intervento, sopperendo alle problematiche emerse nei vari step progettuali.
Tali strumenti si inseriscono nel percorso e processo di domiciliarità e dello sviluppo della vita indipendente, non solo della persona disabile ma di tutti coloro che se ne prendono cura.
GLI OBIETTIVI
- Contribuire al miglioramento della qualità della vita della persona disabile, attraverso strumenti che permettano lo svolgimento di azioni quotidiane rese difficili dalla disabilità fisica e il mantenimento di relazioni sociali significative;
- Contribuire all'alleggerimento del carico assistenziale fisico e psicologico del care giver (nei casi in cui gli ausili permettano l'occupazione del tempo libero, spesso considerato "incolmabile" per le persone disabili)
- Monitoraggio dell'evoluzione dei bisogni espressi dalla persona: non solo bisogni legati alla patologia, dunque, ma anche esigenze di autorealizzazione, di relazioni positive, di autonomia.
- Prevenire fenomeni di crisi attraverso un monitoraggio respiratorio e cardiologico per quelle persone che non hanno ricevuto dal servizio sanitario strumenti idonei allo scopo
- Sensibilizzazione e promozione dell'importanza del valore della domotica per un miglioramento della percezione di vita della persona disabile e delle persone a lei legate;
LE AZIONI
Azione 1: Attivazione di un gruppo di ricerca e di monitoraggio che segua l'evoluzione dei bisogni delle persone disabile nel territorio locale.
L'equipe multidisciplinare UILDM si affiancherà ai soggetti preposti alla definizione di interventi personalizzati: CAAD, CRA, Servizi sociali.
Azione 2: Progetti personalizzati di vita autonoma
Al fine di realizzare gli obbiettivi sopra esposti, il progetto agirà in stretta relazione con i soggetti preposti alla elaborazione di progetti personalizzati per la domotica e la vita autonoma. La UILDM contribuirà dunque a dare concreta attuazione ai progetti, intervenendo su più fronti:
- analisi del bisogno
- supporto psicologico necessario per esprimere il bisogno e superare resistenze legate alla introduzione di nuovi ausili (modificare un ausilio è spesso conseguenza di un peggioramento del quadro clinico: per molte persone la presa d'atto della nuova situazione è fonte di problemi). Questa azione è totalmente a carico di UILDM Bologna.
- acquisto di ausili definiti dalla equipe come necessari, qualora essi non siano previsti nella dotazione del nomenclatore della AUSL
A titolo esemplificativo si riportano alcuni dei principali ausili prescritti nei progetti personalizzati: Personal computer accessibile; braccio meccanico per il monitor, sistema di puntamento a bocca, oculare o a testa, riconoscimento vocale per la scrittura, Trackball, sensori da integrare al mouse per il click, appoggia braccio o bracci flessibili, Tastiere speciali per chi conserva la mobilità delle dita, voltapagine per sfogliare libri o riviste
Azione 3: La Prevenzione e la diagnosi
Acquisto di apparecchiature diagnostiche e di monitoraggio per prevenire fenomeni di crisi cardio-respiratorie e per effettuare diagnosi domiciliari. Esempio: pulsossimetri e saturimetri (misurano battito cardiaco, ossigenazione del sangue), apparecchiature per diagnosi neuroftalmiche
Azione 4: Azioni di informazione e sensibilizzazione
Realizzazione di una giornata seminariale, rivolta alle persone con disabilità e alle loro famiglie, oltre che agli operatori del settore, per sensibilizzare ed informare sulle potenzialità e utilità della domotica.
Realizzazione di filmati dimostrativi ("La casa di Severino")
LA FORNITURA DI AUSILI
Sulla base delle esigenze raccolte dalle assistenti sociali, dai medici e dagli psicologi UILDM, in raccordo con il servizio pubblico, CAAD e CRA, lo staff del progetto Domotica per la Vita indipendente si occuperà della realizzazione degli interventi personalizzati di adeguamento dell'ambiente domestico.
Una volta effettuati gli incontri, i sopralluoghi e definita l'esigenza della persona, si provvederà ad analizzare la strumentazione disponibile per individuare l'ausilio migliore. Gli ausili e gli impianti saranno forniti alle persone distrofiche tramite un contratto di comodato gratuito e saranno installate e collaudate presso il domicilio (o dove necessario).
E' prevista anche la fornitura gratuita della manutenzione programmata e degli eventuali interventi richiesti.
ASPETTI INNOVATIVI DEL PROGETTO.
L'importanza del progetto risiede nella personalizzazione dell'intervento, che salvaguarda l'unicità e la singolarità dei bisogni delle persone disabili, senza porsi in alternativa o in contrapposizione con i servizi erogati dal settore pubblico. L'intervento previsto dal progetto completa il progetto assistenziale elaborato dai servizi sociali e sanitari, fornendo gli ausili necessari e la manutenzione. La sua efficacia è intesa in termini di adattamento dello strumento alle particolari condizioni della persona disabile, caratteristiche dell'abitazione, e competenze gestionali del nucleo familiare di riferimento.
Ulteriori caratteristiche che valorizzano la finalità del progetto sono
- la volontà di estendere alla famiglia i benefici dell'intervento (la persona disabile conquista autonomia, riducendo il carico di lavoro del care giver.)
- l'attenzione alla prevenzione, in collaborazione con il servizio sanitario
- l'attenzione alla persona nella sua globalità: da paziente o "caso" a persona.
- possibilità di riprogettare l'intervento: se l'evoluzione della patologia rende inadeguato l'ausilio, lo staff del progetto può provvedere ad una modifica dell'ausilio o ad una sostituzione.
- Alcuni degli ausili che il progetto si propone di offrire, a volte non sono conosciuti dagli utenti, perciò sembra essere di notevole importanza il permettere loro la scoperta di nuovi bisogni fino ad allora non percepiti. Per alcune persone è innovativo poter controllare l'ambiente domestico.
- Un altro aspetto innovativo è legato al prodotto in sé, in quanto alcuni ausili sono ancora dei prototipi.
Un effetto indiretto del fornire ausili specifici e di notevole valore è la possibilità di maggiori opportunità di inserimento lavorativo e scolastico, laddove l'uso di apparecchiature riesca ad eliminare o quanto meno ad indebolire la condizione di handicap (disabilità più limite esterno), della persona disabile.
DOCUMENTAZIONE:
IL PROGETTO HA OTTENUTO IL SOSTEGNO DELLA FONDAZIONE CARISBO

Le persone colpite da distrofia muscolare hanno in alcuni casi gravi difficoltà di respirazione e spesso necessitano di apparecchiature elettrico-medicali per la respirazione meccanica assistita.
Per il progetto "Blackout" la UILDM ha ottenuto un importante finanziamento da parte della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna .
I casi di black out verificatisi nel 2003 hanno determinato forti disagi di respirazione per queste persone. UILDM vuole intervenire per prevenire l'emergenza determinata da tali episodi attraverso l'acquisto di generatori di energia elettrica e gruppi di continuità che garantiscano la funzionalità costante alle apparecchiature di respirazione assistita anche in mancanza totale di elettricità.
OBIETTIVI GENERALI
Migliorare le attese di vita delle persone disabili e aumentare, attraverso l'assistenza domiciliare, la qualità della loro vita e delle loro famiglie.
Ridurre gli stati d'ansia e di incertezza rispetto al funzionamento delle apparecchiature elettromeccaniche.
OBIETTIVI SPECIFICI
- Garantire la continuità del funzionamento degli strumenti elettromedicali utilizzati presso il domicilio delle persone colpite da distrofia muscolare, ed in particolare di quelli per la respirazione meccanica assistita, in casi di black out elettrico o determinato da cause naturali;
- Garantire la continuità dell'alimentazione elettrica delle attrezzature complementari (....) in uso presso le famiglie con persone distrofiche;
- Realizzare un'accordo di collaborazione con l'Azienda USL di Bologna e Imola tesa a garantire le funzionalità delle apparecchiature di salvaguardia e la loro generalizzazione a fronte di black out elettrici, nonchè la loro manutenzione ordinaria e straordinaria.
RISULTATI ATTESI
- Acquisizione di n° 20 fra generatori e gruppi di continuità attraverso una campagna di sensibilizzazione che consenta una donazione equivalente da parte di aziende private sponsor nella Provincia di Bologna
Di questi:
- 18 generatori (o gruppi di continuità) collocati presso il domicilio di altrettante famiglie con persone distrofiche collegate alla UILDM;
- 1 generatore di scorta a disposizione presso la UILDM per le situazioni eccezionali;
- 1 generatore di scorta a disposizione del Centro Specializzato di Fisiopatologia respiratoria dell'Ospedale S.Orsola di Bologna;
- Revisione dell'accordo nazionale di fornitura di energia elettrica ENEL –UILDM con l'introduzione di clausole che garantiscano realmente le tariffe agevolate concordate e che impegnino l'azienda ad uno studio ed una progettazione puntuale rispetto a queste situazioni di emergenza;
- Stipulazione di un accordo con le aziende che si occupano di fornire le attrezzature necessarie per l'assistenza domiciliare per le operazioni di manutenzione sistematica, ordinaria e straordinaria, indispensabili per garantire il funzionamento delle apparecchiature di salvaguardia;
- Definizione di un accordo con SSN/AUSL/118 per predisporre procedure programmate per il ricovero ospedaliero nei casi di emergenza e nei casi di black out elettrico prolungato.
DESTINATARI
20 famiglie in cui vive una persona disabile grave che necessita di un'apparecchiatura per la respirazione meccanica assistita
AMBITO TERRITORIALE
Provincia di Bologna
RUOLI E RESPONSABILITA'
Project Management: Roberto Alvisi
Coordinamento tecnico:Claudio Orsoni
Comunicazione: Luigi Zironi
Fund raising: Cecilia Stefanelli
Amministrazione: Silvia Govoni
PORTATORI D'INTERESSE (STAKEHOLDER)
- Persone disabili e loro famiglie
- UILDM (Consiglio direttivo, personale, volontari)
- Aziende Sponsor
- ENEL
- AUSL locali
- Associazioni di disabili
Sottocategorie
ARTISTI PER LA UILDM
La UILDM considera che la cultura sia un canale preferenziale per la diffusione dei propri valori e quindi promuove e organizza iniziative culturali quali spettacoli, concerti, mostre di pittura e di scultura.


