“Per le malattie neuromuscolari ci facciamo in 4”: con questo messaggio UILDM, AISLA, AriSLA e Centro Clinico NEMO di Fondazione Serena saranno insieme al Meeting di Rimini (21-27 agosto). Una “filiera” per creare nuove sinergie per la ricerca, l’assistenza, l’informazione ai pazienti.


Saranno per la prima volta insieme alla XXXII edizione del Meeting di Rimini, dedicato quest’anno al tema “L’esistenza diventa una immensa certezza”, UILDM, l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica (AISLA), la Fondazione Italiana di Ricerca per la Sclerosi Laterale Amiotrofica (AriSLA) e il Centro Clinico NEMO di Fondazione Serena Onlus, da oggi alleate per combattere le malattie neuromuscolari e offrire supporto a 360 gradi ai pazienti colpiti da queste patologie, secondo il principio della sussidiarietà. UILDM, AISLA, AriSLA e il Centro Clinico NEMO saranno al Meeting dal 21 al 27 agosto, presso il padiglione 5 stand 15, nell’area adiacente agli spazi espositivi dedicati alle mostre.

Nei giorni del Meeting Alberto Fontana, presidente nazionale UILDM e di Fondazione Serena-Centro Clinico NEMO, e Mario Melazzini, presidente di AISLA e di AriSLA, incontreranno il pubblico presso per lo stand. Lunedì 22 agosto, inoltre, Mario Melazzini interverrà all’incontro sul tema “Anno europeo del volontariato: opportunità e sfide per il volontariato” (Sala Tiglio-A6, ore 19).
 

UILDM e AISLA operano da decenni per l’accoglienza, il sostegno diretto al paziente e alla sua famiglia, l’informazione sulla malattia, la promozione dei diritti e dell’integrazione sociale della persona con disabilità attraverso un’azione diretta con le Istituzioni, nonché il supporto alla ricerca scientifica.

Partendo dal bisogno dei loro associati, hanno voluto dare risposte concrete con la creazione presso l’Ospedale Niguarda Cà Granda di Milano del Centro Clinico NEMO di Fondazione Serena Onlus, un polo innovativo di assistenza clinica multidisciplinare e centro polifunzionale per la cura dedicata alle malattie neuromuscolari voluto dai malati per i malati ed in grado di garantire un’assistenza omnicomprensiva, e di AriSLA, Fondazione Italiana di Ricerca per la SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), ente impegnato a promuovere, sostenere e coordinare la ricerca scientifica d’eccellenza sulla SLA.

Oggi i quattro enti sono in grado di dar vita ad un nuovo modello di collaborazione che mette in gioco e dà concretezza al principio di “sussidiarietà orizzontale”, secondo il quale le specificità di ciascuno concorrono al raggiungimento di un unico obiettivo: assistenza e partecipazione, accoglienza, presa in carico e ricerca, per combattere in modo efficace le malattie neuromuscolari, avendo come priorità il paziente e la sua famiglia perché la speranza divenga “certezza dell’esistenza”.

«Quello che presentiamo in questa sede è un vero e proprio network - ha dichiarato Mario Melazzini -. Tutte le esperienze, anche in campo internazionale e non solo per le malattie neuromuscolari, portano verso questa direzione: mettere sotto una cabina di regia i segmenti di cui si compone il mondo che ruota intorno alla patologia. Una cabina di regia non unica, ma condivisa tra i vari attori di riferimento di quella che diventa una vera e propria filiera che sostiene i malati partendo dalla ricerca, alle cure, al sostegno quotidiano ai pazienti e alle famiglie».

«L’obiettivo con cui è nata questa alleanza - ha commentato Alberto Fontana - è mettere i pazienti e le loro esigenze al centro di un’azione forte e condivisa grazie alla sinergia di una pluralità di soggetti che operano singolarmente ma all’unisono, per offrire un aiuto sempre più concreto e per potenziare le possibilità di assistenza e di cura».


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In esposizione dal 24 luglio al 7 agosto, i dipinti tra paesaggi emiliani e nature morte realizzati dall’artista scomparsa nel 2008. Il ricavato della vendita delle opere a favore dell’assistenza alle persone con distrofia muscolare.

Vedute delle campagne emiliane e paesaggi marini, grandi cieli e poetiche nature morte nei dipinti a olio che saranno in esposizione dal 24 luglio al 7 agosto presso la Sala di Città del Palazzo comunale di Castel d’Aiano (piazza Nanni Levera 12) nella mostra in omaggio a Paola Mayer Pozzi organizzata dalla sezione bolognese della Uildm, associazione di volontariato con cui l’artista ha a lungo collaborato. La mostra ha ricevuto i patrocini del Comune di Castel d’Aiano e della Provincia di Bologna.

Pittrice e gallerista di talento, donna sensibile e solidale, Paola Mayer Pozzi si è spenta nel 2008 a 65 anni, lasciando alla Uildm bolognese gli ultimi suoi lavori, realizzati tra il 1995 e il 2007. Questi saranno esposti nella mostra a Castel d’Aiano, cittadina a cui Paola Mayer Pozzi era profondamente legata, che sarà inaugurata domenica 24 luglio alle ore 10.30 dal sindaco Salvatore Argentieri e dalla presidente della sezione bolognese della Uildm Antonella Pini. Nel pomeriggio, alle ore 18.00, nel Santuario di Brasa di Castel d’Aiano si terrà invece una messa in ricordo della pittrice.

Nata a Bologna nel 1943, Paola Mayer Pozzi si è formata prima all’Istituto d’Arte, allieva di Vasco Bendini, e quindi all’Accademia di Belle Arti, sotto la guida di Giorgio Morandi. Dopo il matrimonio con Wolfgang Mayer, si trasferisce a Milano dove insegna disegno e pittura e intanto affina le sue abilità artistiche, frequentando Brera e gli ambienti dei “chiaristi lombardi” e partecipando a numerose esposizioni personali e collettive.

A Milano inizia l’attività di gallerista, che accompagna la sua produzione artistica fatta soprattutto di paesaggi marini, campestri, di città e di montagne, colti durante il suo girovagare in Italia e in Europa. Protagonisti dei suoi dipinti sono spesso “grandi cieli ingombri di nubi spinte dalla brezza, che imprimono un carattere che trascina a sognare, a vedere le cose trasfigurate in modo da porre in evidenza i contenuti poetici”, come scrive il critico Dino Villani. E poi le nature morte e i fiori che “sembrano freschi e da toccare” e che, come sottolinea Enzo Fabiani, diedero modo a Paola Mayer Pozzi di “esprimersi con squisita sensibilità, ma nello stesso tempo con libertà”.

A Castel d’Aiano saranno inoltre esposti i libri di narrativa e i saggi editi dalla Uildm insieme ad Alberto Perdisa Editore e saranno presentate le attività dell’associazione a favore delle persone con distrofia muscolare e delle loro famiglie.

La mostra è aperta dal lunedì alla domenica dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle 19.00. L’intero ricavato della vendita delle opere di Paola Mayer Pozzi sarà devoluto alla sezione bolognese della Uildm per la realizzazione di progetti di assistenza domiciliare.

Il catalogo delle opere di Paola Mayer Pozzi è disponibile sul sito www.paolamayerpozzi.com .