Esibizioni dal vivo di artisti abili, abilissimi, disabili e in ascesa, spettacolo e divertimento allo stato puro. Si alterneranno sul palco band musicali, cabarettisti, danzatori e giovani in ascesa, intervallati da presenze di alta qualità del mondo della cultura, dello spettacolo e del giornalismo.

Dalle ore 20.00 in giro per la festa La Banda Roncati con legni, ottoni, percussioni, voci, danze annuncerà l'inizio dello spettacolo allo spazio Estragon.
Presentati da Franz Campi accompagnato dalla sua band dalle 21.00 saliranno sul palco Les Commediants clown allo sbaraglio con "VAI e VOLA", Antonietta Laterza cantautrice, provocatrice, una donna portatrice di valori contro le barriere fisiche e culturali. Il cantautore emergente ironico.. ma anche no "Muskey" Vito Muschitiello, il giovane comico in ascesa Domenico Lannutti, la band dei Jolaurlo con sonorità punk rock, elettronica, folk e fresca schiettezza pop.
 
Chiuderanno la manifestazione i Ladri di Carrozzelle la band composta in parte da artisti con disabilità che, grazie all’ironia e l’amore per la musica, sono riusciti a vivere la diversità come valore e non come problema.


Per informazioni: www.handishow.it

Il 27 maggio 2011 presso la sala Eureka del Centro Commerciale Lame a Bologna si è svolta la premiazione del conrcorso "prestami la tua mano per il mio sogno", promosso da UILDM Bologna con il supporto di Volabo.

1° CLASSIFICATO - L’apparenza inganna
sceneggiatura di Irene Frascari, disegni di Luca Parisi

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Storia divertente, di intelligente semplicità e immediatezza, con buona tecnica ed espressività di disegno e uso gradevole del colore.

Apprezzabile l'idea di agganciare il racconto dal punto di vista dei gatti - su antichi modelli favolistici (da Esopo a Fedro) - traslando la paura del "diverso" a livello dell'animale.
Un invito, con il sorriso, ad avvicinarsi alle persone senza pre-giudizi, senza cadere nella banalità, ma con freschezza e anche una certa dose di ironia nel finale, quando il micio dichiara che la carezza della ragazza in carrozzina «va bene, anche se manca un po' di mordente».
Tutti i giurati hanno classificato L'apparenza inganna tra i primi tre (unico tra i nove in concorso).

 

2° CLASSIFICATO - La dimensione zero
sceneggiatura di Fabrizio Galavotti, disegni di Antonio Vinci

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Buono lo spunto narrativo, derivato dalla fantascienza più classica, sviluppato in modo coerente, ben concluso e con facilità di lettura.

Fa riflettere il messaggio della storia - che resta invariato nel tempo e nelle diverse società - con le teste dei marziani che "saltano" letteralmente, nel momento in cui ci si rende conto che le persone con disabilità sono già con noi, fanno parte della vita di tutti noi e non sono certo "alieni".

Buona la grafica adottata, che dà grande espressività ai personaggi nei loro vari atteggiamenti.

3° CLASSIFICATO ex aequo
Inconscio, sceneggiatura di Annalisa Frascari, disegni di Niccolò Tonelli
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Inconscio, sceneggiatura di Annalisa Frascari, disegni di Flavia Barbera
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La storia è comune ai due fumetti. Viene premiata perché si tratta di un'idea coraggiosa e la ragazza disabile che cerca di realizzare i propri desideri attraverso la "macchina" rimanda al concetto stesso di Vita indipendente, grazie al quale oggi molte persone con disabilità possono realizzare nella realtà ciò che la protagonista di questa storia non riesce a vivere nel virtuale.

Un messaggio prezioso sui limiti che molte persone si impongono da sole, un invito a conoscere meglio se stessi, con un finale aperto che fa riflettere non solo sulla disabilità.

I disegni di Niccolò Tonelli rendono bene, sia a livello grafico che coloristico, il tono fanta-allucinatorio del racconto. Sono immagini che cercano ancora un proprio stile definito, ma che grazie anche ad alcuni bei passaggi di colore, portano complessivamente a un buon impatto estetico.

I disegni di Flavia Barbera sono disegni coraggiosi, con il loro tentativo di rappresentare a colori i "sogni", mentre la realtà diventa una sorta di visione ai raggi X sulla protagonista. Una tecnica evocativa ed espressiva che come per i disegni di Tonelli, rende anch'essa giustizia a questa storia.

 
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