CENA
... Metti una cena per Telethon. Le volontarie UILDM e TELETHON di San Lazzaro di Savena ORGANIZZANO UNA CENA allo scopo di favorire la RICERCA e le iniziative della U.I.L.D.M. di Bologna.  Sabato 25 febbraio, ore 20.00 Presso il centro Annalena Tonelli, Via Galletta, 42 - San Lazzaro di Savena.

paesaggio-PittriceMayerPittrice e gallerista, donna decisa e di talento, sensibile e solidale. Paola Mayer Pozzi si è spenta nel 2008 a 65 anni, lasciando alla sezione bolognese della Uildm, associazione con cui, complice la distrofia muscolare, ha a lungo collaborato, gli ultimi suoi lavori, quelli realizzati tra il 1995 e il 2007 e non ancora nelle collezioni private. Un bel catalogo e una ricca mostra ora li raccoglie.
La mostra, organizzata dalla Uildm di Bologna per rendere omaggio all’amica e alla pittrice, si terrà presso la Sala esposizioni del Baraccano (via Santo Stefano 119) da sabato 6 a domenica 21 novembre (orari 10.30-13 e 16-19).

 In esposizione una sessantina di dipinti e in particolare paesaggi e nature morte. All’inaugurazione (il 6 novembre alle ore 17) interverranno il professor Adriano Baccilieri (direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Bologna) e il monsignor Stefano Ottani, parroco della Chiesa dei santi Bartolomeo e Gaetano, presso il cui Oratorio Paola Mayer Pozzi aveva curato numerose esposizioni delle opere della scuola di grafica bolognese, donate nel tempo all’associazione.

Nata a Bologna nel 1943, Paola Mayer Pozzi si è formata all’Istituto d’Arte, prima, allieva di Vasco Bendini, e quindi all’Accademia di Belle arti, sotto gli insegnamenti di Giorgio Morandi. Dopo il matrimonio con Wolfgang Mayer, si trasferisce a Milano dove insegna disegno e pittura e intanto sviluppa e affina la sua attività di pittrice, frequentando Brera e gli ambienti dei “chiaristi lombardi” e partecipando a numerose esposizioni personali e collettive.

A Milano inizia una parallela e impegnativa attività di gallerista, che accompagna la sua produzione artistica fatta soprattutto di paesaggi marini e campestri, di città e di montagne, colti come in un sogno durante il suo girovagare in Italia e in Europa. Protagonisti della sua produzione sono spesso “grandi cieli ingombri di nubi spinte dalla brezza, che imprimono un carattere che trascina a sognare, a vedere le cose trasfigurate in modo da porre in evidenza i contenuti poetici”, come scrisse il critico Dino Villani. E poi le nature morte e i fiori che “sembrano freschi e da toccare” e che, come sottolineò Enzo Fabiani, le diedero modo di “esprimersi con squisita sensibilità, ma nello stesso tempo con libertà”.

La mostra al Baraccano sarà promossa con una campagna di comunicazione che prevede l’affissione di locandine non solo nei Quartieri, al Comune e all’Università, ma anche sugli autobus in giro per Bologna.

Il ricavato della vendita delle opere sarà devoluto alla sezione bolognese della Uildm per la realizzazione di progetti di assistenza domiciliare a favore delle persone con distrofia muscolare e delle loro famiglie.

 
Informazioni sul catalogo e sull'evento su www.paolamayerpozzi.com