Stefano CocchiDomenica 27 maggio, gli atleti in carrozzina di Black Lions Venezia, Madracs Udine, Sen Martin Modena, Team Emilia e Veneto All Stars si sfidano per ricordare l'amico e compagno scomparso nel 2010

Una giornata di sport in carrozzina per ricordare un amico e un compagno. È in programma domenica 27 maggio a partire dalle ore 10, presso la Polisportiva di Monteveglio (Bologna), la seconda edizione del "Memorial Steve", il torneo di wheelchair hockey in ricordo di Stefano Cocchi, l'atleta bolognese scomparso a 33 anni nel 2010.

Organizzato all'interno della ventunesima "Festa dello sport" da Comune e Polisportiva di Monteveglio con il sostegno delle sezioni di Bologna e di Modena della Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare), il torneo vedrà sfidarsi cinque squadre provenienti da tutto il nord-est: Black Lions Venezia, Madracs Udine, Sen Martin Modena, Team Emilia e Veneto All Stars.

Stefano Cucchi, per tutti Steve, è stato tra i pionieri in Italia dell'hockey su carrozzina elettrica, la disciplina sportiva nota come wheelchair hockey, creata in Olanda nel 1982 da un gruppo di giovani con distrofia muscolare. Steve, che era affetto da distrofia muscolare di Duchenne, ha iniziato a praticare il wheelchair hockey nel Team L8 di Reggio Emilia, quindi ha fondato a Bologna insieme a due amici i Rangers Pallavicini e infine, insieme a Lorenzo Mandelli, ha creato a Spilamberto (Modena) i Sem Martin, con cui ha anche militato nelle serie A. Molto attivo nella lotta per l'autonomia delle persone disabili e per eliminare le barriere architettoniche, Stefano Cocchi è stato anche consigliere della Uildm di Bologna

"Insieme al lavoro, lo sport era il suo più grande impegno – racconta il papà Odino, dirigente in pensione della Moto Morini, oggi tesoriere della sezione bolognese della Uildm –. A Stefano piaceva vedere il calcio, la pallavolo, il basket, ma soprattutto gli piaceva praticare il wheelchair hockey, che considerava lo sport ideale per i distrofici".

Nella sua carriera sportiva Steve ha coperto ogni ruolo, dall'attacco alla porta, togliendosi pure la soddisfazione di partecipare con la rappresentativa italiana ai primi mondiali di wheelchair hockey in Germania, nel 1993. "Non dovrei dirlo io perché come padre sono forse di parte – continua Odino Cocchi –, ma era proprio bravo. Ma più che per l'agonismo – conclude –, Stefano amava il wheelchair hockey per la possibilità che offre ai ragazzi distrofici di uscire di casa e di socializzare, e ha fatto tanto perché venisse riconosciuto come disciplina e si diffondesse anche in Italia".

L'ingresso alla "Festa dello sport" di Monteveglio è libero. In programma nel corso della giornata stand gastronomici, esibizioni sportive, spettacoli di musica e di danza.

Per informazioni:

Uildm – sezione di Bologna, tel. 051 266013, sito www.uildmbo.org, - Per scrivere un email e chiedere informazioni clicca qui.
Polisportiva Monteveglio, tel. 051 6701050, e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..